Le saline trapanesi

Le saline sono un insieme di vasche dove viene introdotta l'acqua del mare  per mezzo di una vite di Archimede mossa da un mulino a vento alcuni dei quali presenti nella zona, sono stati di recente restaurati e rimessi in funzione.
La salina comprende 4 ordini di vasche che diventano sempre meno profonde man mano che ci si avvicina allo stadio in cui avviene la saturazione dell'acqua e quindi il deposito del sale. La profondità, l'evaporazione ed il vento sono i fattori che favoriscono il depositarsi dei cristalli di sale che viene poi raccolto ed ammonticchiato in spazi liberi adiacenti le "vasche salanti" e coperto da tegole di teracotta.
La raccolta del sale una volta era eseguita a mano e veniva accopagnata dai canti dei salinari che servivano oltre che a tener conto del numero delle ceste riempite a tenere impegnata la mente facendo sembrare il lavoro meno faticoso di quanto non fosse in realtà.In una struttura adiacente alle vasche oggi si può visitare il "museo del sale" che riunisce una raccolta di utensili ed immagini di un tempo ormai lontano ma il cui fascino incanta ancora oggi il moderno visitatore.
Quest'area di raccolta e di coltivazione del sale ha determinato nel tempo un ecosistema che si sviluppa lungo il litorale che va da Trapani a Marsala e che accoglie anitre, aironi,fenicotteri  ed altri volatili migratori; l'area nel 1995 è stata dichiarata riserva naturale orientata.